Guida prudente alla valutazione del DAE in Italia: riferimenti normativi, contesti da considerare e differenza tra obbligo, raccomandazione e scelta organizzativa.
Il DAE non è obbligatorio in modo uniforme per tutte le strutture. La valutazione dipende dal tipo di attività, dalla normativa applicabile e dal contesto concreto. I riferimenti generali sono la Legge 4 agosto 2021, n. 116 e il Decreto 16 marzo 2023.
Obbligo, raccomandazione e valutazione del contesto
Quando si parla di defibrillatore DAE, è utile distinguere tre piani:
- obbligo previsto da una norma applicabile al caso concreto;
- raccomandazione o priorità di installazione;
- scelta organizzativa della struttura per migliorare accessibilità e tempi di risposta.
Questa distinzione è importante perché una palestra, una scuola, un'azienda, un condominio o un hotel non hanno sempre lo stesso profilo normativo e operativo.
Riferimenti normativi generali
La Legge 4 agosto 2021, n. 116 riguarda l'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero. Il Decreto 16 marzo 2023 definisce criteri e modalità per l'installazione dei DAE.
Questi riferimenti non sostituiscono la valutazione del caso concreto. Per strutture sportive, sedi aperte al pubblico, enti pubblici, scuole o realtà con elevata presenza di persone, conviene verificare il contesto specifico prima di decidere configurazione e posizionamento.
Cosa valutare nella propria struttura
Per capire se installare un DAE e dove posizionarlo, considera:
- Azienda: numero di persone, reparti, turni, accessibilità e presenza di pubblico.
- Scuola: plessi, palestre, presenza di minori, orari e piano di emergenza.
- Palestra o ASD: attività sportiva, flussi, reception, aree allenamento e accesso rapido.
- Condominio: portineria, androne, accessibilità e comunicazione ai residenti.
- Hotel o struttura ricettiva: reception, sale comuni, eventi, piani e presenza di ospiti.
- Studio medico o professionale: presenza di pazienti, accessibilità e procedure interne.
Formazione e uso in emergenza
La formazione BLSD resta fortemente raccomandata. Un DAE guidato aiuta l'utente con istruzioni vocali e visive, ma la preparazione del personale consente di riconoscere prima l'emergenza, attivare correttamente i soccorsi e coordinare meglio le azioni.
In caso di emergenza va contattato il numero attivo sul territorio: 112 NUE dove operativo o 118 per il soccorso sanitario secondo l'organizzazione locale.
Installazione: non solo presenza del dispositivo
Avere un DAE non basta se il dispositivo è difficile da trovare o raggiungere. La scelta deve considerare visibilità, segnaletica, accessibilità, protezione del dispositivo e gestione delle scadenze.
Per strutture con più piani, spazi separati o aree ad alta affluenza, la posizione va valutata con attenzione. In alcuni casi può servire più di un punto DAE o una diversa collocazione rispetto all'ingresso principale.
In sintesi
Il DAE può essere obbligatorio, raccomandato o opportuno a seconda del caso. La scelta corretta nasce da una valutazione concreta della struttura, dei riferimenti normativi applicabili e della gestione operativa nel tempo.
Per approfondire il modello, leggi la pagina su Schiller FRED PA-1. Per una valutazione della tua struttura, usa il modulo Richiedi preventivo.
Domande frequenti
- Il DAE è sempre obbligatorio?
- No. L'obbligo o la necessità va valutato in base al tipo di struttura, alla normativa applicabile e al contesto concreto.
- Quali sono i riferimenti normativi generali per i DAE in Italia?
- I riferimenti generali sono la Legge 4 agosto 2021, n. 116 e il Decreto 16 marzo 2023 sui criteri e modalità di installazione dei DAE.
- La formazione BLSD resta utile?
- Sì. Anche quando l'uso del DAE è consentito in emergenza, la formazione BLSD resta fortemente raccomandata per organizzare meglio riconoscimento, chiamata ai soccorsi e uso del dispositivo.
Fonti e riferimenti
Riferimenti usati per verificare dati tecnici, informazioni di contesto o riferimenti normativi citati nell'articolo.
